Innovazione tecnologica nelle PMI: al via bando ministeriale da 300 milioni

Innovazione tecnologica nelle PMI: al via bando ministeriale da 300 milioni

Per le PMI che investono in innovazione, ricerca e sviluppo sono in arrivo i primi 300 milioni di euro previsti dal bando ministeriale che attiva il primo intervento del nuovo Fondo per la crescita sostenibile. Si tratta di finanziamenti agevolati fino a otto anni che rientrano nella fase operativa prevista dal Decreto Sviluppo
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L’Europa rilancia le PMI: stanziati 2,3 miliardi con Cosme

L’Europa rilancia le PMI: stanziati 2,3 miliardi con Cosme

Stanziati 2,3 miliardi di euro per rilanciare la competitività delle PMI sui mercati, sostenendone, in particolare, l’accesso al credito, la cultura imprenditoriale e la collaborazione tra realtà internazionali. È il programma di sostegno Cosme, voluto dall’Unione europea per il periodo 2014-2020.
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L'inchiesta di Report sul

L'inchiesta di Report sul "decreto del fare" con cui il governo Letta prevede di rilanciare l'Agenda Digitale.

"Secondo uno studio del Politecnico di Milano, solo la digitalizzazione della sanità, nel settore sanitario porterebbe ad un risparmio di 6,5 miliardi di euro l'anno e se i settori della pubblica amministrazione comunicassero fra loro il risparmio arriverebbe a 995 milioni di euro al mese, senza mandare a casa nessuno."
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L'Unione Europea pubblica online finanziamenti e risorse sui fondi strutturali - FESR e FSE

L'Unione Europea pubblica online finanziamenti e risorse sui fondi strutturali - FESR e FSE

Il portale unico dedicato ai finanziamenti europei è stato aggiornato con informazioni relative al Fondo di sviluppo regionale e al Fondo sociale.
Il nuovo portale fornisce alle PMI e agli imprenditori informazioni complete e aggiornate per accedere a oltre 100 miliardi di euro relativi ai programmi di sostegno 2007-2013.
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 Giorgio Napolitano a sostegno delle imprese, dell'occupazione, dell'innovazione e del lavoro

Giorgio Napolitano a sostegno delle imprese, dell'occupazione, dell'innovazione e del lavoro

Lo sviluppo lo fanno gli imprenditori e i lavoratori, non i governi. Ma i governi possono agire sui presupposti dello sviluppo. [...] Certamente occorre togliere ostacoli, evitando l’eccesso di norme e riducendo il potere d’interdizione della burocrazia. Ma si possono aggiungere nuove opportunità e agevolazioni esplicite, specie fiscali [...], a favore di quelle attività che più direttamente offrono possibilità di sviluppo e di lavoro, soprattutto per le giovani generazioni. Inoltre, i governi possono e debbono incanalare lo sviluppo su binari di sostenibilità ambientale e sociale, di equità fra generazioni, fra donne e uomini, fra ceti e territori diversi. (AGENDA POSSIBILE, Relazione del Gruppo di lavoro in materia economico-sociale ed europea, pag. 4).
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