Industria 4.0

Industria 4.0

K2 favorisce l’evoluzione tecnologica digitale delle aziende.


Grazie ai benefici fiscali previsti dalla legge di Bilancio 2017 emanata dal Governo nel Piano Industria 4.0, K2 offre soluzioni tecnologiche volte alla crescita delle imprese presenti nel territorio.
vantaggi sono molteplici e riguardano incentivi per beni materiali e immateriali in ambito ICT acquistati o in leasing, con piani differenti. Iper-ammortamento (fino al 250%) e Superammortamento (fino al 140%). Questi benefici sono inoltre cumulabili con lo strumento agevolativo offerto dal Ministero dello sviluppo economico per incentivare le imprese, chiamata Beni strumentali (“Nuova Sabatini”). Si rivolge a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico di riferimento. L’accesso è automatico in fase di redazione del bilancio tramite autocertificazione. Il diritto al beneficio viene infine maturato quando l’ordine e il pagamento di almeno il 20% di anticipo sono effettuati entro il 31 dicembre 2017 e la consegna del bene avviene entro il 30 giugno 2018. Nel caso in cui ci siano investimenti di iper-ammortamento superiori a 500K euro per singolo bene è necessaria una perizia tecnica da parte di un ingegnere regolarmente iscritto all’albo professionale di riferimento che attesti i requisiti delineati negli allegati della legge di Bilancio 2017. 
Autore: alessio
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"L'Unione dell'innovazione 2014" e " Indagine su accesso ai finanziamenti PMI": punti di forza e di debolezza su ricerca e innovazione

Nonostante l’Italia sia categorizzata - nell’ambito dei raggruppamenti per rendimento innovativo - nel gruppo “Innovatori moderati”, le aziende italiane devono recuperare il ritardo in termini di competitività. Ma per raggiungere tale obiettivo, l’unica via perseguibile, è quella degli investimenti in prodotti e servizi ad alto valore aggiuntivo, puntando  su ICT, fondi europei e innovazione. E’ quanto emerge dal rapporto “L’unione dell’innovazione 2014”, pubblicato nei giorni scorsi e presentato dalla Commissione Europea,’ secondo cui nel periodo di studio, sebbene l’Italia sia in posizione di punta seguita dalla Repubblica ceca superando Spagna e Portogallo, è stata superata in termini di innovazione anche da Lettonia, Estonia, rimanendo ben lontana da Danimarca, Finlandia, Germania e Francia che per rendimento sul piano innovativo sono raggruppati sotto la categoria “Leader dell’innovazione”.


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