Al via 150 milioni del “Fondo per la crescita sostenibile”

Al via 150 milioni del “Fondo per la crescita sostenibile”

Il nuovo intervento per agevolare tutti i grandi progetti di ricerca e sviluppo del settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche (ICT), coerenti con l’Agenda digitale italiana.

Predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, è attivo il nuovo intervento che mette a disposizione 150 milioni di euro del Fondo per la crescita sostenibile finalizzato ad agevolare le proposte di innovazione delle imprese di piccola e media dimensione negli specifici ambiti tecnologici, individuati dal programma europeo “Horizon 2020”.
Il bando, adottato con Decreto Ministeriale 15 ottobre 2014 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 282 del 4 dicembre 2014, ha lo scopo di promuovere e agevolare tutti i grandi progetti di ricerca e sviluppo del settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche (ICT), coerenti con l’Agenda digitale italiana. 
La dotazione finanziaria del nuovo intervento è pari a 150 milioni di euro e possono essere integrate da ulteriori risorse finanziarie comunitarie ovvero dalle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca istituito presso la Cassa depositi.
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Al via il voucher

Al via il voucher "digitale" di 10 mila euro per PMI

Firmato il decreto attuativo per l'erogazione dei contributi a fondo perduto destinati all'acquisto di software, hardware e servizi che consentano il miglioramento dell'efficienza aziendale.

Partono i finanziamenti per la digitalizzazione delle Pmi previsti dal piano "Destinazione Italia". Mise e Mef hanno firmato, nei giorni scorsi, il decreto che consente a micro, piccole e medie imprese di ottenere un voucher fino a 10mila euro per l'acquisto di software, hardware o servizi per l'e-commerce. 
Un ottimo risultato, vista la lunga attesa per gli operatori dell’ICT, che vede quanto meno la definizione dello schema di bando e una maggiore chiarezza sulla platea interessata, sulle attività e sulle spese ammissibili. Anche se restano ancora in sospeso la chiarificazione sulla copertura fino a 100 milioni di euro, rinviato a nuovo decreto, attualmente in lavorazione del ministro dell’Economia. 
Nello specifico, il Decreto in pubblicazione stabilisce che i finanziamenti dovranno essere destinati all'acquisto di software, hardware o servizi ICT che consentano il miglioramento dell'efficienza aziendale e la modernizzazione dell'organizzazione del lavoro - tale da favorire l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilita', tra cui il telelavoro - favorendo l'utilizzo delle tecnologie digitali, lo sviluppo di soluzioni e-commerce, la connettività a banda larga e ultra larga, la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle micro e pmi. 

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Fatturazione elettronica: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Fatturazione elettronica: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

In piena operatività dell’obbligo di fatturazione elettronica, l’Agenzia dell’Entrate ha reso nota la circolare 18/E dove vengono forniti significativi chiarimenti in merito alla definizione, invio e ricezione, tratti distintivi, nonché indicazioni sul contenuto delle fatture. Inoltre, vengono specificate le modalità con le quali è possibile conservare le fatture in forma elettronica in un Paese estero. Senza dubbio la prima esplicita precisazione che salta all’occhio è quella concernente la definizione. 
L’Agenzia, difatti, chiarisce che per la distinzione tra fatture elettroniche e cartacee non è, di per sé, il tipo di formato originario – elettronico o cartaceo utilizzato per la sua creazione – a far la differenza bensì la circostanza che la fattura sia in formato elettronico quando viene trasmessa (o messa a disposizione), ricevuta ed accettata dal destinatario. Pertanto, tutte quelle fatture che siano state create in formato elettronico ma successivamente inviate e ricevute in formato cartaceo non sono considerate come “fatture elettroniche”. Al contrario, le fatture create in formato cartaceo ma successivamente trasformate in documento informatico per l’invio e la ricezione tramite canale telematico, sono considerate fatture elettroniche a condizione che soddisfino i requisiti di legge della fattura elettronica. 
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Fatturazione elettronica: il cambiamento faticoso ma indubbiamente vantaggioso

Fatturazione elettronica: il cambiamento faticoso ma indubbiamente vantaggioso

La rivoluzione che sarà dunque più per le imprese che per lo Stato.

Dal 6 giugno il panorama nazionale ha assistito a un cambiamento rivoluzionario. A partire da tale data è scattata l’obbligatorietà della fatturazione elettronica e con esso si è potuto compiere un primo e importante passo in avanti verso gli obbiettivi dell’Agenda Digitale. Per procede ai pagamenti, ora è necessario che le aziende emettano la fattura esclusivamente in formato elettronico. Se non si adeguano, niente soldi. 
Diretti interessati saranno circa 9 mila enti tra ministeri, scuole, caserme della Polizia e dell’Esercito, musei, biblioteche, agenzie fiscali enti di previdenza e assistenza sociale, che non potranno più accettare ed emettere fatture in formato cartaceo e ne potranno procedere ad alcun pagamento sino alla ricezione della fattura. Tutto digitale, senza carta. 
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“Analisi annuale della crescita 2014”: la Commissione Europea lancia le raccomandazioni specifiche per paese per costruire la crescita

“Analisi annuale della crescita 2014”: la Commissione Europea lancia le raccomandazioni specifiche per paese per costruire la crescita

L’analisi annuale della crescita fa il punto della congiuntura economica e della situazione sociale in Europa e individua le principali priorità strategiche dell’Unione per il prossimo anno. Con la sua pubblicazione prende avvio il nuovo semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche, nell’ambito del quale l’Unione e gli Stati membri coordinano le manovre economiche e gli sforzi intesi a promuovere la crescita e l’occupazione. Gli orientamenti della presente analisi vanno inquadrati sullo sfondo di importanti sviluppi politici e economici. 
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