Credito d’Imposta per una trasformazione tecnologica delle imprese italiane

Da diversi anni le aziende hanno avviato percorsi di profonda trasformazione organizzativa e strategica basata su R&S nonostante i tempi duri che si sono prospettati e si prospettano per le PMI - il vero motore economico nazionale. Usare la mail e possedere un sito non basta più per essere un’impresa tecnologica e al passo con i tempi poiché oggi la competitività si gioca sulla capacità delle aziende di utilizzare a pieno i nuovi strumenti offerti dalla digitalizzazione. Si sa, disporre di cifre personali tali da investire oggi è cosa rara, ma il credito d’imposta sembra essere la via più pratica e possibile per investire in attività di ricerca e sviluppo.
Nei giorni scorsi, con decreto legge 145 inerente all’avvio del piano “Destinazione Italia”, si è introdotto un credito d’imposta nel limite complessivo di € 600.000.000 per gli anni 2014/2015 e 2016. Il credito viene riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 2.500.000 per ciascun beneficiario, a tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali, dal settore economico. A queste infatti viene inoltre riconosciuto nella misura del 50 per cento degli incrementi annuali di spesa nelle attività di ricerca e sviluppo, registrati in ciascuno dei periodi d'imposta con decorrenza dal periodo di imposta determinato con il decreto di cui al comma 12 e fino alla chiusura del periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2016, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a euro 50.000 in ciascuno dei suddetti periodi di imposta.
Sono ammissibili al credito d'imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
  •  lavori sperimentali o teorici svolti aventi quale principale finalità l'acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette; 
  • ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera 
  • acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo e' necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione e' troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L'eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili; 
  • produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. 

Per sfruttare a pieno questa nuova risorsa rendendo la tua impresa più competitiva e avere maggiori chiarimenti sul credito d’imposta

contattaci
0 Commenti

Ultime News

dummy